Revado

Album


REVADO – gruppo “RÊVERIE”

Sabato 14 maggio 2011, alla “Casa delle culture del mondo”, è stato presentato dal vivo il doppio cd Revado, un viaggio intorno al mondo con la musica e l’esperanto.
Sabato 14 maggio, alle ore 18.30, presso la “Casa delle culture del mondo”, in Via Giulio Natta 11, Milano (M1 Lampugnano), l’ensemble Reverie ha presentato il suddetto doppio album Revado:
dieci brani per assaporare le sonorità della lingua esperanto e altrettanti in italiano, lingua madre dell’ensemble, all’insegna del suo suggestivo sound “etno-progressive”.
L’evento, promosso dalla Provincia di Milano, in collaborazione con Downbridge Publishing Edizioni Musicali, è stato presentato dall’esperantista Andrea Fontana, autore dei testi, mentre l’ensemble Reverie ha eseguito dal vivo alcuni dei brani più rappresentativi dell’album.
Dai viaggi dei mercanti Tuareg agli sconfinati orizzonti della Via della Seta, dai tramonti rossi sui boschi del grande Nord alle profondità dell’oceano: immagini dipinte con la musica e raccontate con l’esperanto, per unire tutto il mondo con un volo immaginario e un abbraccio simbolico. Un’ode alla necessità dello spirito umano di spaziare e di cercare sempre nuovi orizzonti.

L’ensemble Rêverie viene fondato nel 1996 dal compositore e chitarrista Valerio Vado. Scopo del progetto è la realizzazione di musica moderna attingendo a fonti antiche italiane, europee, mediterranee ed elaborando tali suggestioni attraverso una sensibilità contemporanea.
Viene utilizzata una vasta gamma di strumenti, legati alle tradizioni classica e popolare (fiati, chitarre, mandolino, violoncello, pianoforte, percussioni) ed elettronici (tastiere, effetti), ottenendo un sound definibile come “folk progressivo”.
Tra le partecipazioni più significative: “MiTo SettembreMusica”, “Shakespeare in Rome”, “Premi Friûl”, “East Is West”.
L’ultimo cd pubblicato prima di Revado è Shakespeare, la donna, il sogno (2008).
L’ensemble è costituito da: Fanny Fortunati, Fulvia Borini, Alberto Sozzi, Valerio Vado e Daniele Defranchis.